Resconto V-Day Agrigento

Posted by Luca on September 09, 2007 in Privato

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Sono eccitato ed impaurito allo stesso tempo.

Ieri, durante il V-Day organizzato dal meetup locale di Agrigento di cui faccio parte, ho notato come il malcontento fosse tangibile. Mai mi sarei aspettato tanta gente e soprattutto così agguerrita e così pronta a dire basta. Siamo stati letteralmente assaltati da una miriade di persone di tutte le età, sesso e classi sociali. Alcune persone, si sono addirittura improvvisate sostenitrici, afferrando e distribuendo per noi i flyers che avevamo preparato per l’evento. Non ho visto il solito egoismo solitamente attribuito “alla massa”. La gente dichiarava il proprio disprezzo per il parlamento firmando e continuava a sostenere questo evento portando altra gente!

Eravamo tutti uniti, come se fossimo veramente una nazione.

Sono stato felice di poter partecipare attivamente. Grazie alla presenza di tutto il meetup di Agrigento, gli amici di Grillo e gli aggrillati (o grilli incazzati) di tutta Agrigento, siamo riusciti a raccogliere ben 1208 firme. Solo nella provincia di Agrigento!

La paura è nel continuo, perchè il parlamento dovrà necessariamente rispondere a questa legge popolare, spero lo faccia positivamente, con le dimissioni di tutti quelli che non possono guidare il paese.

Ed ora, aspettiamo.

Tutto tace

Posted by Luca on May 10, 2007 in Privato

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Tutto tace, neppure traspare l’aspra disperazione di una foglia che tristemente discende nel terreno.

Eppure il cielo di stanotte era così perfetto da sembrare solo per me.

Uno specchio per me

Posted by Luca on February 25, 2007 in Privato

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Uno specchio è quello di cui ho bisogno, perchè al momento non riesco a vedere chiaramente quello che voglio per me. Anzi, lo vedo, ma non riesco ad afferrarlo…inesorabilmente vengo attratto da altro.

Voglio uno specchio, per avere contatto visivo su cosa dicono i miei occhi, quando penso.

Oggi ho donato sangue, unico gesto non egoista da qualche anno a questa parte. Mi sembra di parificare i miei conti con il mondo, in questo modo. Congelo i miei sentimenti dove non li possa vedere, perchè la loro vista mi indebolisce.

Sto vivendo in attesa che ricominci l’università, affinchè il mio tempo libero possa inevitabilmente crollare, lasciandomi pochissimi istanti per poter pensare che quello che ho dentro è infantile, infantilmente grande ed ingestibile, ed io non posso che soccombere a questa parte di me.

Vorrei in questo momento l’esperienza di mille vite, la coscienza che questo che sento, possa essere ammainato come una vela in preda alla burrasca, per evitare che questa mia mente venga spazzata via dalla tempesta originata nel mio petto.

Quanto peso dare ai sogni?

Posted by Luca on December 10, 2006 in Privato

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Forse è meglio partire dall’inizio.

Qualche giorno fa ho “tentato” il primo esame di fisica della mia vita. Ancora non ci sono i risultati…Per tentarlo, ho studiato molto…forse troppo (anche se i risultati non si sono visti). Il fatto è che per ben due volte, ho sognato il mio professore di fisica che mi faceva sostenere l’orale della sua materia.

Ora, per due volte, ho sognato pure il professore di Geometria degli anni passati (Falcone). Una volta a casa mia, mentre mangiava con la mia famiglia (!!!) e gentilmente mi consigliava di usare il Kramer per massimizzare una funzione (anche se dubito che Kramer serva a massimizzare una funzione…). La seconda volta, ieri, mi ha invece (sempre nel sogno) mandato un email dicendomi che mi sarei dovuto sbrigare a dare geometria.

A questo punto, dato che non ho nulla da perdere, credo proprio che se il compito di fisica mi andrà bene, studierò per Geometria. Sogni strani…io lo sapevo che studiare tanto avrebbe danneggiato il mio cervellino…

La quiete prima della tempesta

Posted by Luca on September 21, 2006 in Privato

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Dormo con gli occhi aperti sognando di volare sopra una città con mura altissime che mi separano da ciò che non conosco, come un dolce abbraccio
Supero la paura di ciò che non conosco, semplicemente avvicinandomi alle mura e sognando quello che vi si trova dall’altro lato. Vivo insieme agli altri, ma le mie ali sono ceneree, sono diverso da tutti gli altri che mostrano lucenti ali d’avorio. Tuttavia non sono neppure le cupe ali nere di un corvo che ha la conoscenza di ciò che si trova dall’altro lato.

E’ in questi pensieri che mi perdo quando, come oggi, mi trovo a studiare per un esame troppo vicino. Efficacia ed efficienza iniziano a calare fino alla certezza di un inadeguatezza che mi porta inevitabilmente alla tristezza.

Mi richiudo nell’ombra dei pensieri e continuo ad osservare il libro…è proprio come mi si diceva, non si studierà da solo :)

Domani sera la seconda parte del post, non mancate ;)

Sono stato battuto, l’ho sentito distintamente

Posted by Luca on September 16, 2006 in Privato, films, recensioni

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Ci sono una serie di film che secondo me dovrebbero essere visti da chiunque, come dimostrazione di quello che dovrebbero essere i valori morali ed etici.

Mi piace commuovermi dinnanzi a questi film che riescono a dimostrarmi che possono esistere persone realmente sane, e che arrivare alla sanità, non è un percorso piano, è frastagliato, irto di salite e discese di cui non si possono conoscere a priori la consistenza e la posizione.
Il Maestro Huo nasce come simbolo negativo, simbolo di questo, neppure a dirlo, è il colore del suo vestito iniziale: nero.

Ma ci sono suggerimenti fin dall’inizio, che fanno intuire la bontà nascosta, non ancora scoperta ma presente. Secondo me, il simbolo notorio è l’incontro con la figlia.

Come sempre accade, deve accadere uno sconvolgimento tale da permettere di riflettere, di rivedere la propria vita alla luce di quello che ci attornia. Un combattimento indegno, richiesto nella peggior maniera, perdendo stima e amicizia dell’unico vero amico. Un combattimento da cui, vincitori, se ne esce sconfitti. La vittoria materiale è offuscata, il prezzo pagato è troppo alto.

Il vestito cambia, non è più nero ma di un tenue pallore misto al sangue. Iniziano i pensieri ancora prima di scoprire il frutto del proprio peccato.

Il reale cambiamento è dato dall’annegare, simbolo di morte e dal battesimo, simbolo di rinascita e purga dai peccati.

Una nuova vita si presenta, una vita dove ci si può fermare per respirare la brezza che passa tra gli alberi. La meritata pace, troppo pesante da accogliere in quell’anima tumultuosa.

E’ necessario tornare per espiare le proprie colpe. Ma ad attenderci, il destino.

Esso ci porta a compiere quello per cui una vita intera di studio non ci potrebbe mai preparare: dopo essercisi lavati dal peccato, lo scopo ultimo si mostra.

E’ tramite la morte, che si perpetua l’esistenza. La vita non appartiene mai ad una persona sola.

Parole sconnesse, ma questo provo adesso, dopo aver potuto apprezzare un altro lavoro ispirato ai valori dell’antico oriente.

Il mondo è marcio, così marcio che è difficile trovare spunti per crescere nell’attuale cultura, siamo costretti a tornare indietro, ad andare lontano. Eroi dei nostri tempi ne esistono, ma sono esempi che non hanno portato svolte, nonostante l’estremo sacrificio…questo danneggia molto più del non essere esistiti, siamo in un tempo in cui il sacrificio estremo, non riesce a mutare il destino di popoli, non riesce a farci rinascere e spesso non arriva a farci considerare quello che e’ accaduto.

Amo i film nello stile di Hero, Crouching Tiger Hidden Dragon, Fearless.

Sono aggravato da un peso oggi, la sicurezza che nei giorni odierni, nulla di quello che ho visto si sarebbe realizzato alla stessa maniera.

Quanto pesa…

Posted by Luca on September 12, 2006 in Privato

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E’ da quanto ho iniziato a scrivere nel mio blog, prima su msnspaces e poi qui, che cerco di scrivere tutto quello che penso. Non importa molto se qualcuno mi legge, certo mi fa felice, ma lo scopo primario è un autoanalisi quanto più obiettiva possibile di quello che sono dentro, dei mostri che mi possiedono, che nascondo dentro nella speranza di saperli mantenere lontani dagli sguardi della gente.

Oggi ho palesato un altra delle mie pecche, una che ne porta N appresso. Sono geloso.

Non è la gelosia romantica, quel pizzico di incongruenza con il concetto di amore che mi spingerebbe a stranezze.

E’ gelosia che definirei ora morbosa. La sua origine è senza dubbio l’insicurezza mista alla certezza di aver trovato colei che vorrei fosse la signora Gattoashutto. Però non è un pregio impazzire per l’amore. Quello che manca è l’autocontrollo. Carla mi ha offerto uno spunto di riflessione oggi, con una frase che deve essere impressa a fuoco in questo cervello!

La gelosia è un appropriazione indebita del destino altrui.

Ho aggiunto un cartello al mio armadio. Spero che mi aiuti a modificare questo qualcosa che mi rende sbagliato.