Just like I said!

Posted by Luca on June 30, 2008 in Bike

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Luca al Castello di Palma di MontechiaroProprio come avevo ipotizzato la settimana scorsa, ieri siamo potuti arrivare al castello di Palma di Montechiaro. Purtroppo si è esaurita la batteria del GPS Logger, quindi non ho potuto segnare il percorso :(

In compenso ho fatto qualche migliaio di foto! [LINK]

Tech: ho scoperto che non bisogna mai far scaricare la batteria di questo dannato Datalogger, pena la totale impossibilità di prendere i log :’(

La giornata è stata pesantissima, con 45km attivi, la maggior parte dei quali, offroad tra campagne, cani, e “cose che fanno frush frush tra l’erba”. Il terreno non ci ha risparmiati, con salite e discese a 45 gradi di pendenza…avrò consumato tutti i freni :D

Trovo molto rilassante girare su quel tipo di terreno per oltre 3 ore, sentendo solo il fruscìo di animaletti che si nascondono nell’erba. Nessun rumore vagamente umano odibile per km, solo il rumore della gomma sul terreno, del vento tra le fessure del mio casco e del sudore che cade sulle mie gambe. I colori serano quelli tipici della natura siciliana, il nero bruciato ed il verde smeraldo dell’erba appena rinata dalle ceneri, il senape della mietitura, ed il celeste e blu lontani, nostra meta.

Non ho mai visto una quantità di bisce scafazzate paragonabili a quelle sparse lungo il percorso…

Se ho tempo, rifaccio a mano il tracciato e lo metto nella solita pagina.

Off Road Bike al castello di Palma

Posted by Luca on June 15, 2008 in Bike, paesaggi

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Portrait con le montagne di Punta Bianca come sfondoOggi seconda uscita ufficiale in bici, il percorso è raggiungibile al solito posto grazie al nuovo tagger gps (finalmente mi è arrivato il Datalogger Holux M241). Il percorso è stato abbastanza impegnativo, con salite prive di asfalto e cani ad attenderci in ogni dove. Solo la vista ci ha offerto nuovo vigore, punta bianca ha il panorama più bello che io abbia visto da queste parti. Siamo giunti al castello di palma di montechiaro, tramite le stradine che costeggiano la zona marina. Che soddisfazione, sentire le gambe tremare e soffrire per l’acido.

Proprio verso la fine, quando le ombre si allungavano alla mia destra, ho capito che questi giri in bici, offrono la possibilità di misurarmi con quello che posso dare. E’ una metafora della vita: ti vedi stanco, lanciare tutte le forze in quella che pensi sia l’utlima pedalata, ma oltre la collina, ci sono altre salite. Vorrei lasciar perdere tutto, tornare a casa e farmi una doccia, ma continuo a pedalare, una dopo l’altra. La strada si annulla, davanti a me vedo solo la determinazione che pensavo di non possedere. Vedo le ombre dell’erba, degli arbusti, passarmi prima davanti, poi di lato ed infine abbandonarmi come un saluto di chi non si vedrà più. Solo la mia ombra, sempre più lunga, sembra accompagnarmi.

Oggi ho sentito gli odori che pochi possono sentire: il fieno stuzzicava il mio naso con il dolce sapore, quello ancor più zuccherino delle piantagioni nascoste di Meloni mi ha accompagnato per qualche metro.

Non vedo l’ora di poter uscire di nuovo, domenica prossima. Sono della strada di campagna che mi porta verso il mare.