Io sono ciò che sono perchè tu sei ciò che sei

Posted by Luca on March 04, 2007 in Privato

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Decisamente le paroline magiche per un film che ho visto oggi: A scanner Darkly, un film decisamente uscito in sordina e ancor più decisamente per poche persone…quasi un esperimento, anzi…un monumento per una persona.

Solitamente riesco a immaginare come un film finisca ancor prima che esso finisca, tutti si assomigliano in quanto cercano di offrire una scappatoia piacevole a questa vita più o meno frenetica. Questo film invece accentua la visione pessimistica di una vita bruciata. Il lieto fine, se così possiamo definirlo, esiste per una comunità più grande. Tuttavia, per il singolo esiste solo la non consapevolezza di essere stato sfruttato per raggiungere uno scopo, a costo di sacrifici enormi ma sempre inconsapevoli.

Questo film mi ha turbato in vari modi ed occasioni.

A Scanner, Darkly

La nerf dell’acqua

Posted by Luca on January 28, 2007 in Privato

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Le ho viste cadere, le ho sentite, dentro di me. Non ne lascio più uscire, ma so che c’erano.

Parto con dei preconcetti molto positivi ogni volta che guardo un film di M. Night Shyamalan, ormai adoro quei piccoli particolari che rendo bella ogni sua opera. Inizia tutto in modo alquanto blando, una storia semplice, lineare…una fiaba questa volta, un racconto prima di andare a letto. Poi cresce, si evolve, simula e dissimula (finalmente ho detto questa frase che mi perseguita dalla II liceo…).

Trovo fantastico il modo in cui riesca sempre a fregarmi sulla fine della storia. Apprezzo immensamente il modo in cui metta tutte le carte in tavola fin dall’inizio, presentando quasi la fine come incipit dell’opera stessa, ed andando poi ricostruendo tutta la verità man mano che si prosegue nella visione. Ci sono tocchi geniali nell’idea di presentare le cose in modo cosi’ scontato da darle per false, attribuendo la parte principale ad una comparsa, attribuendo un ruolo insignificante ad un personaggio mostrato fin da subito.

Non ho sentito colonna sonora, questa volta, solo la voce dei personaggi, le loro storie e quello che maggiormente riesce ad avvolgermi: i loro sentimenti. Dalla tristezza viene su la speranza, un cambiamento…voglio credere anche io che tutto questo possa avverarsi. Sperimento la speranza dalla tragedia, la forza dalla paura.

Un altro film che devo assolutamente aggiungere al mio filmroll.

Silent Hill

Posted by Luca on November 18, 2006 in Privato

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Oggi ho visto un film che aspettavo di vedere da tanto, quello del titolo appunto.

Sono rimasto veramente incollato alla sedia come raramente mi succede per film di questo tipo. Tecnicamente lo trovo veramente ben fatto, gli effetti sono ottimi (tranne in poche, rare, scene)…ma si sa, la luce è rivelatrice.

La colonna sonora è perfettamente inserita nel contesto, attribuisce più pathos alle scene che già di per sè non ne hanno bisogno e rende taglienti le parole e gli sguardi.

La trama si è rivelata aspra e porta con sè (in mè, almeno) una triste verità: non esiste netta distinzione tra bene e male.

Ciò che resta dopo la vita, dopo la morte, è solo l’odio?

Mi è rimasto veramente l’amaro in bocca…ma sono felice di averlo visto.

Frasi graziose

Posted by Luca on October 02, 2006 in Privato

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Per la 5a volta, ho rivisto interamente V for Vendetta, non ne ho mai abbastanza. Ho estratto alcune frasi che particolarmente mi hanno colpito.
“non vedo perche’ di questo complotto nel tempo il ricordo andrebbe interrotto”

“io oso fare tutto quello che è degno di un uomo, chi osa di più, non lo è”

“e così ricopro la mia nuda perfidia con antiche espressioni a me estranee rubate ai sacri testi e sembro un santo quando faccio la parte del diavolo”

“non sono qui per quello che speravi di fare, sono qui per quello che hai fatto”

“Ma io avevo detto la verità. Ero stata così egoista?”

“Noi svendiamo la nostra onestà troppo facilmente, ma in realtà è l’unica cosa che abbiamo, il nostro ultimo piccolo spazio e all’interno di quel piccolo centimetro, siamo liberi.”

“E’ il mio ultimo centimetro, è piccolo…e fragile ma l’unica cosa al mondo che valga la pena di avere.”

“Per 3 anni ho avuto le rose, e non ho chiesto scusa a nessuno.”

E’ una storia molto interessante, toccante. La rivedo per la quinta volta con piacere costante e temo la rivedrò ulteriormente. Inoltre, adoro la cadenza della voce del doppiatore di V ed ovviamente i dialoghi.

Sembra che tutti questi film tentino di dire qualcosa di importante circa noi stessi: possiamo cambiare, rinascere.

Tempo addietro ho scritto nel mio vecchio blog che quello che cercavo, era una disgrazia,forte abbastanza da segnare un punto di rottura, una svolta necessaria alla mia vita. Ma se questa disgrazia, non fosse tale? Se fosse una cosa così irrimediabilmente bella da non poter coesistere con quello che ero?

Ancor prima di tutti questi film, cercavo una rinascita. Il motivo per cui sono attratto dalla pioggia è che un pò ovunque è considerato un simbolo di cambiamento e rinascita.

Kisses to you, sweet my hawk.

Lady in the water

Posted by Luca on September 30, 2006 in Privato

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Le ho viste cadere, le ho sentite, dentro di me. Non ne lascio più uscire, ma so che c’erano.

Parto con dei preconcetti molto positivi ogni volta che guardo un film di M. Night Shyamalan, ormai adoro quei piccoli particolari che rendo bella ogni sua opera. Inizia tutto in modo alquanto blando, una storia semplice, lineare…una fiaba questa volta, un racconto prima di andare a letto. Poi cresce, si evolve, simula e dissimula (finalmente ho detto questa frase che mi perseguita dalla II liceo…).

Trovo fantastico il modo in cui riesca sempre a fregarmi sulla fine della storia. Apprezzo immensamente il modo in cui metta tutte le carte in tavola fin dall’inizio, presentando quasi la fine come incipit dell’opera stessa, ed andando poi ricostruendo tutta la verità man mano che si prosegue nella visione. Ci sono tocchi geniali nell’idea di presentare le cose in modo cosi’ scontato da darle per false, attribuendo la parte principale ad una comparsa, attribuendo un ruolo insignificante ad un personaggio mostrato fin da subito.

Non ho sentito colonna sonora, questa volta, solo la voce dei personaggi, le loro storie e quello che maggiormente riesce ad avvolgermi: i loro sentimenti. Dalla tristezza viene su la speranza, un cambiamento…voglio credere anche io che tutto questo possa avverarsi. Sperimento la speranza dalla tragedia, la forza dalla paura.

Un altro film che devo assolutamente aggiungere al mio filmroll.

Gattini settembrini

Posted by Luca on September 27, 2006 in Privato

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Finalmente un pò di tempo per il mio centimetro quadro. Molti avranno colto la “citazione colta”, presa da V for Vendetta, un film che ho visto pochi giorni fà e che mi ha dato un sacco di spunti, un film che consiglio a tutti.

Purtroppo non è un periodo particolarmente florido. Fuori piove a dirotto molto spesso, passando da lieve pioggerellina primaverile ad acquazzone torrenziale in pochi istanti, non lasciando altra scelta a chi, come me, vuole approfittare di una siffatta atmosfera per scattare qualche foto, se non di bagnarsi come solo in estate si dovrebbe fare.

Certo che ne è valsa la pena, ho fato alcuni scatti molto interessanti.

L’atmosfera creata dalla pioggia all’imbrunire, con quella nebbiolina che rende le luci ed i colori soffusi, con il tufo che acquista quel colore vivo, è l’ideale per soffermarmi un attimo a rinvigorire i miei occhi che sembrano ormai vedere solo pagine bianche e nere. Mi dimentico, a volte, di quanto sia bella la mia città, con la sua veduta mozzafiato.

Ho fatto delle foto veramente belle, le ho messe su Flickr…spero che a qualcuno possano piacere.

Ieri ho pure scoperto l’esistenza di Picasa per Linux, davvero un momento felice per la fotografia ashetica :)

Per il resto… giorni di normale tensione! Venerdì ho un esame, 5 CFU soltanto, ma di una materia che non mi compete e che rincorro da mesi: Diritto dell’economia.

Se tutto andrà bene, credo che tenterò ulteriormente la sorte, con Reti Locali Cablate e Wireless di giorno 2…chissà che non ci sia un santo protettore di gatti settembrini…

Miauuu!

Sono stato battuto, l’ho sentito distintamente

Posted by Luca on September 16, 2006 in Privato, films, recensioni

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Ci sono una serie di film che secondo me dovrebbero essere visti da chiunque, come dimostrazione di quello che dovrebbero essere i valori morali ed etici.

Mi piace commuovermi dinnanzi a questi film che riescono a dimostrarmi che possono esistere persone realmente sane, e che arrivare alla sanità, non è un percorso piano, è frastagliato, irto di salite e discese di cui non si possono conoscere a priori la consistenza e la posizione.
Il Maestro Huo nasce come simbolo negativo, simbolo di questo, neppure a dirlo, è il colore del suo vestito iniziale: nero.

Ma ci sono suggerimenti fin dall’inizio, che fanno intuire la bontà nascosta, non ancora scoperta ma presente. Secondo me, il simbolo notorio è l’incontro con la figlia.

Come sempre accade, deve accadere uno sconvolgimento tale da permettere di riflettere, di rivedere la propria vita alla luce di quello che ci attornia. Un combattimento indegno, richiesto nella peggior maniera, perdendo stima e amicizia dell’unico vero amico. Un combattimento da cui, vincitori, se ne esce sconfitti. La vittoria materiale è offuscata, il prezzo pagato è troppo alto.

Il vestito cambia, non è più nero ma di un tenue pallore misto al sangue. Iniziano i pensieri ancora prima di scoprire il frutto del proprio peccato.

Il reale cambiamento è dato dall’annegare, simbolo di morte e dal battesimo, simbolo di rinascita e purga dai peccati.

Una nuova vita si presenta, una vita dove ci si può fermare per respirare la brezza che passa tra gli alberi. La meritata pace, troppo pesante da accogliere in quell’anima tumultuosa.

E’ necessario tornare per espiare le proprie colpe. Ma ad attenderci, il destino.

Esso ci porta a compiere quello per cui una vita intera di studio non ci potrebbe mai preparare: dopo essercisi lavati dal peccato, lo scopo ultimo si mostra.

E’ tramite la morte, che si perpetua l’esistenza. La vita non appartiene mai ad una persona sola.

Parole sconnesse, ma questo provo adesso, dopo aver potuto apprezzare un altro lavoro ispirato ai valori dell’antico oriente.

Il mondo è marcio, così marcio che è difficile trovare spunti per crescere nell’attuale cultura, siamo costretti a tornare indietro, ad andare lontano. Eroi dei nostri tempi ne esistono, ma sono esempi che non hanno portato svolte, nonostante l’estremo sacrificio…questo danneggia molto più del non essere esistiti, siamo in un tempo in cui il sacrificio estremo, non riesce a mutare il destino di popoli, non riesce a farci rinascere e spesso non arriva a farci considerare quello che e’ accaduto.

Amo i film nello stile di Hero, Crouching Tiger Hidden Dragon, Fearless.

Sono aggravato da un peso oggi, la sicurezza che nei giorni odierni, nulla di quello che ho visto si sarebbe realizzato alla stessa maniera.

Perchè “Superman Returns” è un errore nel 2006

Posted by Luca on September 06, 2006 in films, pensieri

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Stasera, allettato da una serata al cinema con gli amici, sono andato a vedere “Superman Returns” (Imdb rating: 7.1/10).
Gia all’inizio, qualcosa non andava: avevano ripreso l’intro dei vecchi film mischiandola con effetti 3D discreti (i pianeti in movimento), ma i colori mi sembravano piuttosto spenti…però ho voluto evitare di abbandonarmi a facili critiche che tutto sommato potrebbero anche derivare dalla qualità della pellicola specifica, dall’apparecchiatura del cinema e mille altre cose a me sconosciute tutt’ora.
Ho visto il film fino alla fine.
Evito la trama per non rovinare nulla a quanti vorrebbero cimentarsi nella visione di un film del 1989 nel 2006.
Superman è un eroe che mette in mostra i muscoli, non possiede drammi o mostri contro cui lottare dentro di se. E’ e resta super eroe…non classifico delle schegge verdi inanimate dei nemici clamorosi. Superman è il tipico eroe egoista, agisce solo per apparire, è ben voluto da giornali e tv, tutti sanno di lui. E’ una star in calzamaglia, un fico.
Torna dopo cinque anni e la prima cosa che fa è andare a rovinare la vita di una persona che l’aveva amato, che non aveva avuto una spiegazione nè un saluto prima della sua scomparsa e che inoltre si ritrova legata ad un uomo e ad un bimbo. Ha e sfrutta i poteri che gli sono stati dati “gratuitamente” dal destino. Il cattivo di turno, Lex Luthor, ha fatto quasi un paio di comparsate, è uscito di prigione perchè Superman non si è mostrato in tribunale…la mancanza di idee è notevole.

Vorrei fare un paragone con “Batman Begins”, un semplice 8.4/10, vergognosamente basso se consideriamo il rispettoso 7.1/10 di Superman.
Batman è un eroe nato dalla necessità di giustizia. Non nasce eroe, nasce ricco, cresce delinquente, poi muta. E’ un eroe per scelta personale, non tutti lo conoscono, non tutti nel bene. Combatte contro un nemico che è stato la sua guida, combatte quasi alla cieca. Il dramma è dentro di lui. Porta una maschera, che è il suo vero volto. Per molti versi, lo assimilo a Grifis, il falco che compie il suo destino, anche se la direzione è opposta a quella di Bruce.

Nel 2006, credo che non basti avere muscoli per essere un eroe. E’ necessario avere qualcosa dentro. E’ inammissibile che un eroe sia nel suo piccolo un verme.

Superman doveva cessare di esistere con Christopher Reeve.

Scusate lo sfogo.

Colonna Sonora: “Ta-ta-tatata! Tatataaaaa, ta ta ta ta da! TATATAAAAA!

Webografia: Superman Returns (imdb), Batman Begins (imdb)

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