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Sogni rosa, petali, fumo
Posted by Luca on September 27, 2007 in Speranza, paesaggi, pensieri, scoglio, sentimenti
Tagged Under : amore, autoanalisi, desideri, fumo, pensieri, petali, rosa, scoglio, Speranza
Ogni uomo mente, ma dategli una maschera e sarà sincero.
Cosa vuol dire? Vuol dire che l’uomo è bugiardo di natura o, più probabilmente, è un animale tanto pauroso quanto desideroso si poter essere ascoltato. Ma se per essere ascoltati è necessario indossare una maschera, per proteggere sè stessi dagli altri, per potersi sfogare, allora è altrettanto vero che l’uomo è soprattutto solo.
Ho sperimentato qualcosa di vagamente simile ad un incubo, la notte ormai trascorsa. Affacciato alla finestra, il mio sguardo cadeva in un oggetto enorme, sceso dal cielo, suppongo. Erano 7 colonne che si sollevavano dal suol fin al cielo, immerse in un denso fumo grigio che ne facevano ben capire forma e dimensioni, al centro di queste colonne, disposte lungo una circonferenza, un cuore di petali color rosa confetto, compressi ed in moto circolare, opposto rispetto al fumo che girava attorno alle colonne. Poi un esplosione, mi trovo immerso nei petali, coloratissimi, soffici…
Tutti scappavano, nel mio sogno, ma io non ne sentivo il bisogno, accanto a me, il tuo sorriso mi risollevava, tu eri qui accanto a me, non mi toccavi, non mi parlavi, ma io ti sentivo. Mi chiedo: “sono veramente solo?”. Forse non lo sarei neppure isolato in una cima rocciosa, sotto la tempesta. Il mio cuore comanda ancora le mie sensazioni, pulsa e mi rende vivo.
La colonna sonora di questo post è Lamb -Best Keep Secrets - Please e io sono pieno, dentro.

Molti anni fa, sono stato innamorato di una ragazza. Eravamo piccoli, scuole elementari e poi su verso le medie. Era un amore platonico, silenzioso, consumato nella mia mente tra baci ed abbracci mai vissuti, sguardi persi nel tempo, sfuggenti ed affogati nella mi solitudine. Anni dopo, l’ho rivista lavorare, non l’ho riconosciuta…il tempo e lo spazio che ci separavano erano diventati incolmabili, ma soprattutto incolmati. Quel giorno, dopo esserci salutati, sono ritornato con la scusa di comprare dei post-it. Ancora conservo quel pacchetto.
Ho sempre pensato che avrei dovuto offrire quell’acquisto a colei che più amavo, come segno di separazione da un amore profondamente mai vissuto, ma non sono riuscito mai a trovare la persona giusta a cui offrirlo, con cui condividerlo. Oggi ho capito che questo oggetto non è per nessun altro che me. Questo oggetto è un monito, affinchè possa ricordare che senza azione, non può esistere reazione. Mi sono sempre tenuto tutto dentro, e questo ha portato alla morte di un amore.


