Amore tra ingegneri

Posted by Luca on April 15, 2008 in Blog-log, università

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E’ in momenti come questo che apprezzo lo stare con una ragazza ingegnere…

IO: “Tu sei amoremio[0]!”
LEI: “Mi tradisci!?!?”

La precedente quote non è proprio per tutti, ma chi capisce… capisce ;)

Aspetto te

Posted by Luca on December 15, 2007 in Privato

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Amore dentroSperimento ancora una volta questa trepidante attesa di un sussurro. Carico il mio cuore di rosso e giallo, aspetto. Taglio questi sentimenti tanto scomodi, li metto in un angolino, aspetto che il momento sia quello giusto, per esprimerli come desidero tanto fare. Accovacciato sulla mia sedia, con il vestito ed i fiori, con il telefono e le chiavi, aspetto che i giorni passino. Vivo meno di un mese al mese, sopravvaluto l’esistenza che non mi sorregge per gli altri giorni e ci sopportiamo a malapena. Abbraccio quanto più a lungo e cerco di diluire questi pochi giorni di vita, perchè ciò che più mi fa male, è anche quello che mi mantiene vivo dentro e che trova concretezza solo in un caldo abbraccio.

Sogni rosa, petali, fumo

Posted by Luca on September 27, 2007 in Speranza, paesaggi, pensieri, scoglio, sentimenti

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My loveOgni uomo mente, ma dategli una maschera e sarà sincero.

Cosa vuol dire? Vuol dire che l’uomo è bugiardo di natura o, più probabilmente, è un animale tanto pauroso quanto desideroso si poter essere ascoltato. Ma se per essere ascoltati è necessario indossare una maschera, per proteggere sè stessi dagli altri, per potersi sfogare, allora è altrettanto vero che l’uomo è soprattutto solo.

Ho sperimentato qualcosa di vagamente simile ad un incubo, la notte ormai trascorsa. Affacciato alla finestra, il mio sguardo cadeva in un oggetto enorme, sceso dal cielo, suppongo. Erano 7 colonne che si sollevavano dal suol fin al cielo, immerse in un denso fumo grigio che ne facevano ben capire forma e dimensioni, al centro di queste colonne, disposte lungo una circonferenza, un cuore di petali color rosa confetto, compressi ed in moto circolare, opposto rispetto al fumo che girava attorno alle colonne. Poi un esplosione, mi trovo immerso nei petali, coloratissimi, soffici…

Tutti scappavano, nel mio sogno, ma io non ne sentivo il bisogno, accanto a me, il tuo sorriso mi risollevava, tu eri qui accanto a me, non mi toccavi, non mi parlavi, ma io ti sentivo. Mi chiedo: “sono veramente solo?”. Forse non lo sarei neppure isolato in una cima rocciosa, sotto la tempesta. Il mio cuore comanda ancora le mie sensazioni, pulsa e mi rende vivo.

La colonna sonora di questo post è Lamb -Best Keep Secrets - Please e io sono pieno, dentro.

Loving every breath of you

Posted by Luca on August 26, 2007 in Privato

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FlowerMolti anni fa, sono stato innamorato di una ragazza. Eravamo piccoli, scuole elementari e poi su verso le medie. Era un amore platonico, silenzioso, consumato nella mia mente tra baci ed abbracci mai vissuti, sguardi persi nel tempo, sfuggenti ed affogati nella mi solitudine. Anni dopo, l’ho rivista lavorare, non l’ho riconosciuta…il tempo e lo spazio che ci separavano erano diventati incolmabili, ma soprattutto incolmati. Quel giorno, dopo esserci salutati, sono ritornato con la scusa di comprare dei post-it. Ancora conservo quel pacchetto.

Il mio piccolo monito Ho sempre pensato che avrei dovuto offrire quell’acquisto a colei che più amavo, come segno di separazione da un amore profondamente mai vissuto, ma non sono riuscito mai a trovare la persona giusta a cui offrirlo, con cui condividerlo. Oggi ho capito che questo oggetto non è per nessun altro che me. Questo oggetto è un monito, affinchè possa ricordare che senza azione, non può esistere reazione. Mi sono sempre tenuto tutto dentro, e questo ha portato alla morte di un amore.

Ho capito che quello che sono, non ha valore se lo tengo per me soltanto. Adesso sono felice, non nascondo quello che sono, quello che penso, ed agisco quanto più possibile per cambiare le carte in tavola, per volgere gli eventi nella direzione che vorrei e se qualcosa non dovesse andare come previsto, potrei comunque dormire tranquillo, perchè nulla è stato lasciato incompiuto o intentato.

Adesso sono libero da me stesso, più di prima, meno di domani, ma solo perchè sò che ancora serve molta fatica per crescere. Ma, nonostante il post-it sia ancora nel mio cassetto, io non sono solo, condivido la mia vita, interamente, e questo mi riempie molto più velocemente di quanto mi svuoti.

Oggi sono pieno di buoni pensieri e speranze, propositi per un futuro…ed ho tutti i miei sbagli passati ben fissi in mente, per non ripeterli…ed ho tutti i miei amori e le mie passioni nel mio cuore, le vivo tutte, so che ci sono, ma queste non possono cambiare quello che provo.

Mi sento verde, mi muovo con il mare, profumo di piccoli animaletti in moto (ih ih ih) e mi confondo con il sottobosco.

Per te, brezza estiva

Posted by Luca on June 04, 2007 in Privato

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Come potrei paragonarti a qualcosa? Tu sei unica. Torni da me, nei miei pensieri, per riempirli di gioia.

Paragonarti anche alla seta, al rosso porpora od una rosa, sarebbe perdere qualcosa che in te è.

A te tutto appartiene, ogni pensiero, ogni sogno o desiderio. Volgo il mio sguardo al cielo, la notte, sperando di rivedere le mie stelle, di cui tu sei parte, ma…neppure il loro splendore nella cintura dove giaciono, riesce più a rendere libero il mio spirito.

Tutto tace

Posted by Luca on May 10, 2007 in Privato

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Tutto tace, neppure traspare l’aspra disperazione di una foglia che tristemente discende nel terreno.

Eppure il cielo di stanotte era così perfetto da sembrare solo per me.

Rosso

Posted by Luca on March 26, 2007 in Privato

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Voglia di me

Posted by Luca on March 05, 2007 in Privato

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Oggi ho proprio voglia di me, di prendermi, abbracciarmi e parlare un pò con ciò che resta.

Oggi ho decisamente voglia di uscire, di non marcire a casa (che non ne vale mai la pena), di conoscere gente e fantasticare su mille eventualità mai avverate.

Oggi ho simpaticamente voglia di uscire integro e tornare “stoccato” da una corsetta, da una nuotata o da una pedalata.

Oggi ho anesteticamente voglia di guardare nel passato, per trovare qualcosa che abbia senso in quel macello che chiamo vita.

Oggi ho falsamente voglia di essere felice, di svegliarmi in un letto di fiori (rose) e sentirmi vivo e rinato.

Oggi è un giorno come tanti altri, come spero mai più altri. Oggi è il compleanno della mia solitudine.

Uno specchio per me

Posted by Luca on February 25, 2007 in Privato

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Uno specchio è quello di cui ho bisogno, perchè al momento non riesco a vedere chiaramente quello che voglio per me. Anzi, lo vedo, ma non riesco ad afferrarlo…inesorabilmente vengo attratto da altro.

Voglio uno specchio, per avere contatto visivo su cosa dicono i miei occhi, quando penso.

Oggi ho donato sangue, unico gesto non egoista da qualche anno a questa parte. Mi sembra di parificare i miei conti con il mondo, in questo modo. Congelo i miei sentimenti dove non li possa vedere, perchè la loro vista mi indebolisce.

Sto vivendo in attesa che ricominci l’università, affinchè il mio tempo libero possa inevitabilmente crollare, lasciandomi pochissimi istanti per poter pensare che quello che ho dentro è infantile, infantilmente grande ed ingestibile, ed io non posso che soccombere a questa parte di me.

Vorrei in questo momento l’esperienza di mille vite, la coscienza che questo che sento, possa essere ammainato come una vela in preda alla burrasca, per evitare che questa mia mente venga spazzata via dalla tempesta originata nel mio petto.

Pensierini notturni

Posted by Luca on January 07, 2007 in Privato

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Oggi, è venuto fuori un discorso un pò contorto su una frase che ho tradotto (grossolanamente, credo) da una qualche canzone inglese. La frase suona più o meno così:

“A cosa mi servono i tuoi cieli se poi non riesco a tornare giù”

Presumibilmente, si tratta di una canzone che parla di amore, un amore che manca della quotidianità. I momenti con lui/lei sono speciali, esaltanti, permettono di volare…ma sono inutili in quanto la quasi perfezione di questi momenti, non ha senso in un contesto reale. Non le trovo parole d’amore, sono le parole di una persona che, disillusa, necessità della materialità quotidiana. Una persona triste, che non riesce a vivere uno sguardo, una carezza.

Personalmente, trovo infinitamente più dolce la canzone di Gabriel: I can Fly, che sto ascoltando in questo momento.

“I can fly, but i want his wings”

“I can love, but i need his heart”

“I’m strong even on my own, but from him i never want to part”

Queste sono solo un estratto della bellezza delle parole, per me perfetto tono, espressione, dell’amore perfetto.

Un amore ha inizio con una scelta, non è figlio della rassegnazione nè del bisogno. “Posso volare, ma voglio le sue ali”, accanto a me, o meglio su di me, a sorreggermi o semplicemente accanto. Il cielo non mi basta, se non ho la sua mano nella mia.

Il mio calore basta per provare amore, ma che senso avrebbe senza il suo sentimento a ricambiare il mio? “I posso amare, ma ho bisogno del suo cuore”. L’amore non esiste se unidirezionale, è solo un vano abbaglio riflesso da muri di specchi che solo chi emana riesce a vedere. Inutile.

E poi, c’è la forza. “Sono forte anche da solo, ma non voglio mai separarmi da lei”. Non è lei la mia forza, io ho la libertà data da una mente capace di pensare, di infondere forza a questo corpo che non morirà. Ma preferisco stare con te, sottostare al peso che un rapporto non banale applica sul debole cuore umano, gioire ed anche soffrire, ma tutto questo con te. Non amplifichi la mia forza, non sei un bisogno del mio ego, sei la vita che voglio.

Adoro questa canzone. Se avessi sbagliato l’interpretazione, non mi importa saperlo. Per me le parole sono quelle, partono da un cuore che pompa sangue costantemente, vengono recepite da qualcosa di inspiegabile, i miei sentimenti.

Adoro sentirmi felice, nessuno merita nulla di meno.

Edit: Serata di lacrime…alla fine della playlist, prima dello spegnimento di audacious, Elisa ha intonato per me, solo per il mio stato d’animo, “Una poesia anche per te”.