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Unfinished Business
Posted by Luca on April 13, 2008 in Speranza, pensieri, scoglio, sentimenti
Ne è passato tempo dall’ultimo post.
Ero indeciso se prendere un ultragrandangolare oppure un altro. Alla fine ho fatto qualche spesa, ho preso il Tokina 12-24 f/4 e devo dire di non aver mai azzeccato cosi’ perfettamente un acquisto…è una lente davvero eccezionale (trovate qualche scatto su Flickr). A questo ultrawide, ho accoppiato un medio-tele-zoom, il Nikon 70-300 f/4.5-5.6 VR.
Ieri sono andato a riprendere la mia mtb, l’ho rigommata, profuma di benzina. Ma è quando mi accorgo di avere tutto quello che desidero, nel tempo, che mi accorgo che quello che voglio, non lo riesco a trovare fuori. Ciò che possiedo, mi rende “felice”, mentre lo adopero, ma quando la sera, mi rigiro nel letto, conscio di questa presenza che prende tutto il letto…quando mi sveglio d’impeto, orientandomi solo con i rumori notturni e le luci della mia stanza…è quando allungo la mano per scoprire che non c’è nessuno, che il cuore mi si stringe e mi trovo in posizione fetale, quasi piangente.
Ho tutto, ma non stringo niente. Mi illudo di catturare con la fotografia uno sguardo, un colore. Ma sono pallidi rispetto a quelli che il mio animo ricorda. Un respiro mai più sentito, un odore fugace, non sono i miei sensi a dover essere gabbati, è la mia mente che va placata.

Innanzitutto ho preso questo favoloso obiettivo, un bellissimo
Il regalo a corredo dell’ottica, è invece una maestoooosa Nikon D80…un mio sogno da parecchio tempo…
Sperimento ancora una volta questa trepidante attesa di un sussurro. Carico il mio cuore di rosso e giallo, aspetto. Taglio questi sentimenti tanto scomodi, li metto in un angolino, aspetto che il momento sia quello giusto, per esprimerli come desidero tanto fare. Accovacciato sulla mia sedia, con il vestito ed i fiori, con il telefono e le chiavi, aspetto che i giorni passino. Vivo meno di un mese al mese, sopravvaluto l’esistenza che non mi sorregge per gli altri giorni e ci sopportiamo a malapena. Abbraccio quanto più a lungo e cerco di diluire questi pochi giorni di vita, perchè ciò che più mi fa male, è anche quello che mi mantiene vivo dentro e che trova concretezza solo in un caldo abbraccio.

