Foto perfette per un mondo imperfetto

Posted by Luca on July 11, 2008 in fotografia, pensieri, scoglio, sentimenti

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Di sicuro impatto, questo video mostra come ingannare l’occhio e colpire il cuore al contempo.

La scena della donna anziana mi ha messo una tristezza difficile da mandare via.

Unfinished Business

Posted by Luca on April 13, 2008 in Speranza, pensieri, scoglio, sentimenti

Ne è passato tempo dall’ultimo post.
Ero indeciso se prendere un ultragrandangolare oppure un altro. Alla fine ho fatto qualche spesa, ho preso il Tokina 12-24 f/4 e devo dire di non aver mai azzeccato cosi’ perfettamente un acquisto…è una lente davvero eccezionale (trovate qualche scatto su Flickr). A questo ultrawide, ho accoppiato un medio-tele-zoom, il Nikon 70-300 f/4.5-5.6 VR.

Ieri sono andato a riprendere la mia mtb, l’ho rigommata, profuma di benzina. Ma è quando mi accorgo di avere tutto quello che desidero, nel tempo, che mi accorgo che quello che voglio, non lo riesco a trovare fuori. Ciò che possiedo, mi rende “felice”, mentre lo adopero, ma quando la sera, mi rigiro nel letto, conscio di questa presenza che prende tutto il letto…quando mi sveglio d’impeto, orientandomi solo con i rumori notturni e le luci della mia stanza…è quando allungo la mano per scoprire che non c’è nessuno, che il cuore mi si stringe e mi trovo in posizione fetale, quasi piangente.

Ho tutto, ma non stringo niente. Mi illudo di catturare con la fotografia uno sguardo, un colore. Ma sono pallidi rispetto a quelli che il mio animo ricorda. Un respiro mai più sentito, un odore fugace, non sono i miei sensi a dover essere gabbati, è la mia mente che va placata.

Sogni rosa, petali, fumo

Posted by Luca on September 27, 2007 in Speranza, paesaggi, pensieri, scoglio, sentimenti

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My loveOgni uomo mente, ma dategli una maschera e sarà sincero.

Cosa vuol dire? Vuol dire che l’uomo è bugiardo di natura o, più probabilmente, è un animale tanto pauroso quanto desideroso si poter essere ascoltato. Ma se per essere ascoltati è necessario indossare una maschera, per proteggere sè stessi dagli altri, per potersi sfogare, allora è altrettanto vero che l’uomo è soprattutto solo.

Ho sperimentato qualcosa di vagamente simile ad un incubo, la notte ormai trascorsa. Affacciato alla finestra, il mio sguardo cadeva in un oggetto enorme, sceso dal cielo, suppongo. Erano 7 colonne che si sollevavano dal suol fin al cielo, immerse in un denso fumo grigio che ne facevano ben capire forma e dimensioni, al centro di queste colonne, disposte lungo una circonferenza, un cuore di petali color rosa confetto, compressi ed in moto circolare, opposto rispetto al fumo che girava attorno alle colonne. Poi un esplosione, mi trovo immerso nei petali, coloratissimi, soffici…

Tutti scappavano, nel mio sogno, ma io non ne sentivo il bisogno, accanto a me, il tuo sorriso mi risollevava, tu eri qui accanto a me, non mi toccavi, non mi parlavi, ma io ti sentivo. Mi chiedo: “sono veramente solo?”. Forse non lo sarei neppure isolato in una cima rocciosa, sotto la tempesta. Il mio cuore comanda ancora le mie sensazioni, pulsa e mi rende vivo.

La colonna sonora di questo post è Lamb -Best Keep Secrets - Please e io sono pieno, dentro.

Soffietto e lo scoglio…ancora una volta…

Posted by Luca on September 04, 2006 in Privato, pensieri, scoglio, sentimenti

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Oggi è stata veramente una bella giornata, dopo aver trovato (ehm… grossomodo) Simone, un mio vecchissimo compagno di scuole elementari, disperso durante l’università, oggi scopro di aver ritrovato un altro amico delle superiori, per rispetto della privacy, lo chiamerò Filippo vasa-vasa.
Abbiamo preso un the e poco più a San Leone, scavando nel passato e tirandone fuori di tutto…
Mi ha raccontato della vita all’interno della classe, quando io ero effettivamente ancora presente tra di loro, chiuso nel mio guscio ed attento a non permettere a nessuno di penetrarlo.
Mi ha colpito tantissimo sapere che in effetti, non sapevo e tutt’ora non sò nulla di coloro i quali mi sono stati vicini per 9 mesi l’anno, per 5 anni (più o meno).
Vedere il passato dagli occhi di qualcun altro può essere invero doloroso, mi ha fatto sentire il peso di quello che sono stato, ho ricordato come fossi io a cercare la solitudine e di come gli altri in effetti cercassero di smuovermi.
Il dolore però poi passa, lascia spazio alla serenità acquisita con il tempo, guadagnata lavorando dall’interno sull’esterno.
Sono cambiato più di quanto io stesso non riesca a percepire.
Vedo il passato come remoto, lontano ormai nelle sabbie del tempo.
Ciò non di meno, ho sentito la necessità di andare sullo scoglio che molte volte mi ha accolto, a riflettere guardando la luna che lo fa nel mare. Perso nei miei pensieri, solo uno diveniva sempre più nitido, fino a quando non ho sentito la necessità di scrivere un sms, perchè quel momento, quel mare e quella luna, quei rumori ed odori…erano sprecati senza di te.
Un giorno potrò pensare a questi giorni come a qualcosa di lontano, forse…ma non oggi.
Ardono e scuotono, portano l’inverno tutt’intorno a me fino a quando, domattina, non sentirò una vibrazione sul mio comodino.

Good Night…so say we all…

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