Ci sono una serie di film che secondo me dovrebbero essere visti da chiunque, come dimostrazione di quello che dovrebbero essere i valori morali ed etici.
Mi piace commuovermi dinnanzi a questi film che riescono a dimostrarmi che possono esistere persone realmente sane, e che arrivare alla sanità, non è un percorso piano, è frastagliato, irto di salite e discese di cui non si possono conoscere a priori la consistenza e la posizione.
Il Maestro Huo nasce come simbolo negativo, simbolo di questo, neppure a dirlo, è il colore del suo vestito iniziale: nero.
Ma ci sono suggerimenti fin dall’inizio, che fanno intuire la bontà nascosta, non ancora scoperta ma presente. Secondo me, il simbolo notorio è l’incontro con la figlia.
Come sempre accade, deve accadere uno sconvolgimento tale da permettere di riflettere, di rivedere la propria vita alla luce di quello che ci attornia. Un combattimento indegno, richiesto nella peggior maniera, perdendo stima e amicizia dell’unico vero amico. Un combattimento da cui, vincitori, se ne esce sconfitti. La vittoria materiale è offuscata, il prezzo pagato è troppo alto.
Il vestito cambia, non è più nero ma di un tenue pallore misto al sangue. Iniziano i pensieri ancora prima di scoprire il frutto del proprio peccato.
Il reale cambiamento è dato dall’annegare, simbolo di morte e dal battesimo, simbolo di rinascita e purga dai peccati.
Una nuova vita si presenta, una vita dove ci si può fermare per respirare la brezza che passa tra gli alberi. La meritata pace, troppo pesante da accogliere in quell’anima tumultuosa.
E’ necessario tornare per espiare le proprie colpe. Ma ad attenderci, il destino.
Esso ci porta a compiere quello per cui una vita intera di studio non ci potrebbe mai preparare: dopo essercisi lavati dal peccato, lo scopo ultimo si mostra.
E’ tramite la morte, che si perpetua l’esistenza. La vita non appartiene mai ad una persona sola.
Parole sconnesse, ma questo provo adesso, dopo aver potuto apprezzare un altro lavoro ispirato ai valori dell’antico oriente.
Il mondo è marcio, così marcio che è difficile trovare spunti per crescere nell’attuale cultura, siamo costretti a tornare indietro, ad andare lontano. Eroi dei nostri tempi ne esistono, ma sono esempi che non hanno portato svolte, nonostante l’estremo sacrificio…questo danneggia molto più del non essere esistiti, siamo in un tempo in cui il sacrificio estremo, non riesce a mutare il destino di popoli, non riesce a farci rinascere e spesso non arriva a farci considerare quello che e’ accaduto.
Amo i film nello stile di Hero, Crouching Tiger Hidden Dragon, Fearless.
Sono aggravato da un peso oggi, la sicurezza che nei giorni odierni, nulla di quello che ho visto si sarebbe realizzato alla stessa maniera.