Hard Work? but work!

Posted by Luca on July 12, 2008 in recensioni

Luca a lavoro

Luca a lavoro

Difficilissimo il lavoro oggi giorno. Da qualche tempo lavoro in 4U, nel reparto IT di Porto Empedocle. La parte più complessa del lavoro è spesso quella di riuscire a fermarmi quando qualcuno mi chiede di fare qualcosa. Sembra strano, eppure la gente cerca di farsi i fatti propri, fregandosene di me.

Certe volte le politiche aziendali, quelle che sentenziano da chi puoi prendere ordini e come, sembrano solo lungaggini burocratiche, eppure mi rendo conto che senza quelle, sarei alla mercè di tutti.

Eccezione fatta per alcune…eccezioni…mi trovo davvero bene. Gli ambienti così dinamici mi stimolano parecchio, inoltre la criticità dei compiti e la disciplina imposta dagli organi superiori, possono davvero far crescere (in ambito lavorativo).

Con Vinz ci siamo messi subito al lavoro per realizzare qualcosa che possa restare alla società, un programma che mostri in tempo reale i contratti e l’andamento degli stessi nel tempo.
Grazie a questa opportunità, sto provando con immensa soddisfazione Trac per la gestione del progetto. L’ambiente integra tutto (o quasi) quello che serve per lo sviluppo software e manutenzione dello stesso. Peccato sia pesante come non so’ che altro :D

Cmq ora torno a lavoro, se tutto va bene, avrò elettrotecnica lunedi’ ;)

Granfondo dei tre comuni (GF3K)

Posted by Luca on September 18, 2007 in Bike, escursioni, recensioni, sicilia

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Domenica 16 Settembre si è svolto, come di consueto, l’evento che raduna per il secondo anno consecutivo centinaia di bikers (agonisti e non agonisti) da tutta la sicilia. Impossibilitato a partecipare per la vergognosa situazione del mio fisico dopo un anno di… fisica, ho deciso di andare a scattare qualche foto, complice la mia nuova fiamma (La Nikon D40x con due obiettivi e paraluce, 18-55 e 55-200 VR).

La mattina è inizata piuttosto presto, dato che per arrivare a siculiana marina, luogo di partenza, mi sono svegliato (con eccessivo zelo, aggiungo ora) alle 6:00 AM, dopo la bellezza di 5 ore di sonno :|.

GF3KL’arrivo è stato tuttavia molto incoraggiante, sul luogo erano gia presenti numerosi ciclisti, con abbigliamenti coloratissimi ed attrezzature del valore superiore a quello della mia autovettura (non piangere, bianchina!).

Intorno alle 10:00, è partito il gruppo di escursionisti (quelli che avrebbero fatto il percorso più breve), unico evento che di fatto sono riuscito a fotografare, visto che non ho trovato modo di aggregarmi al resto del gruppo di fotografi.GF3K

Devo dire di essere rimasto estasiato dalla miriade di colori e dalle prestazioni del 55-200 che mi hanno permesso di fare foto interessanti, anche se di 364 foto, solo 18 sono risultate “guardabili”. Ho ancora molto da imparare, ma non vedo l’ora di poter partecipare nuovamente ad un evento simile.

GF3K

Come sempre, è possibile visionare le foto nel mio photoblog di Flick, in particolare nella sezione relativa al Granfondo dei 3 comuni (GF3K)

Sono stato battuto, l’ho sentito distintamente

Posted by Luca on September 16, 2006 in Privato, films, recensioni

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Ci sono una serie di film che secondo me dovrebbero essere visti da chiunque, come dimostrazione di quello che dovrebbero essere i valori morali ed etici.

Mi piace commuovermi dinnanzi a questi film che riescono a dimostrarmi che possono esistere persone realmente sane, e che arrivare alla sanità, non è un percorso piano, è frastagliato, irto di salite e discese di cui non si possono conoscere a priori la consistenza e la posizione.
Il Maestro Huo nasce come simbolo negativo, simbolo di questo, neppure a dirlo, è il colore del suo vestito iniziale: nero.

Ma ci sono suggerimenti fin dall’inizio, che fanno intuire la bontà nascosta, non ancora scoperta ma presente. Secondo me, il simbolo notorio è l’incontro con la figlia.

Come sempre accade, deve accadere uno sconvolgimento tale da permettere di riflettere, di rivedere la propria vita alla luce di quello che ci attornia. Un combattimento indegno, richiesto nella peggior maniera, perdendo stima e amicizia dell’unico vero amico. Un combattimento da cui, vincitori, se ne esce sconfitti. La vittoria materiale è offuscata, il prezzo pagato è troppo alto.

Il vestito cambia, non è più nero ma di un tenue pallore misto al sangue. Iniziano i pensieri ancora prima di scoprire il frutto del proprio peccato.

Il reale cambiamento è dato dall’annegare, simbolo di morte e dal battesimo, simbolo di rinascita e purga dai peccati.

Una nuova vita si presenta, una vita dove ci si può fermare per respirare la brezza che passa tra gli alberi. La meritata pace, troppo pesante da accogliere in quell’anima tumultuosa.

E’ necessario tornare per espiare le proprie colpe. Ma ad attenderci, il destino.

Esso ci porta a compiere quello per cui una vita intera di studio non ci potrebbe mai preparare: dopo essercisi lavati dal peccato, lo scopo ultimo si mostra.

E’ tramite la morte, che si perpetua l’esistenza. La vita non appartiene mai ad una persona sola.

Parole sconnesse, ma questo provo adesso, dopo aver potuto apprezzare un altro lavoro ispirato ai valori dell’antico oriente.

Il mondo è marcio, così marcio che è difficile trovare spunti per crescere nell’attuale cultura, siamo costretti a tornare indietro, ad andare lontano. Eroi dei nostri tempi ne esistono, ma sono esempi che non hanno portato svolte, nonostante l’estremo sacrificio…questo danneggia molto più del non essere esistiti, siamo in un tempo in cui il sacrificio estremo, non riesce a mutare il destino di popoli, non riesce a farci rinascere e spesso non arriva a farci considerare quello che e’ accaduto.

Amo i film nello stile di Hero, Crouching Tiger Hidden Dragon, Fearless.

Sono aggravato da un peso oggi, la sicurezza che nei giorni odierni, nulla di quello che ho visto si sarebbe realizzato alla stessa maniera.