Sono stato battuto, l’ho sentito distintamente

Posted by Luca on September 16, 2006 in Privato, films, recensioni

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Ci sono una serie di film che secondo me dovrebbero essere visti da chiunque, come dimostrazione di quello che dovrebbero essere i valori morali ed etici.

Mi piace commuovermi dinnanzi a questi film che riescono a dimostrarmi che possono esistere persone realmente sane, e che arrivare alla sanità, non è un percorso piano, è frastagliato, irto di salite e discese di cui non si possono conoscere a priori la consistenza e la posizione.
Il Maestro Huo nasce come simbolo negativo, simbolo di questo, neppure a dirlo, è il colore del suo vestito iniziale: nero.

Ma ci sono suggerimenti fin dall’inizio, che fanno intuire la bontà nascosta, non ancora scoperta ma presente. Secondo me, il simbolo notorio è l’incontro con la figlia.

Come sempre accade, deve accadere uno sconvolgimento tale da permettere di riflettere, di rivedere la propria vita alla luce di quello che ci attornia. Un combattimento indegno, richiesto nella peggior maniera, perdendo stima e amicizia dell’unico vero amico. Un combattimento da cui, vincitori, se ne esce sconfitti. La vittoria materiale è offuscata, il prezzo pagato è troppo alto.

Il vestito cambia, non è più nero ma di un tenue pallore misto al sangue. Iniziano i pensieri ancora prima di scoprire il frutto del proprio peccato.

Il reale cambiamento è dato dall’annegare, simbolo di morte e dal battesimo, simbolo di rinascita e purga dai peccati.

Una nuova vita si presenta, una vita dove ci si può fermare per respirare la brezza che passa tra gli alberi. La meritata pace, troppo pesante da accogliere in quell’anima tumultuosa.

E’ necessario tornare per espiare le proprie colpe. Ma ad attenderci, il destino.

Esso ci porta a compiere quello per cui una vita intera di studio non ci potrebbe mai preparare: dopo essercisi lavati dal peccato, lo scopo ultimo si mostra.

E’ tramite la morte, che si perpetua l’esistenza. La vita non appartiene mai ad una persona sola.

Parole sconnesse, ma questo provo adesso, dopo aver potuto apprezzare un altro lavoro ispirato ai valori dell’antico oriente.

Il mondo è marcio, così marcio che è difficile trovare spunti per crescere nell’attuale cultura, siamo costretti a tornare indietro, ad andare lontano. Eroi dei nostri tempi ne esistono, ma sono esempi che non hanno portato svolte, nonostante l’estremo sacrificio…questo danneggia molto più del non essere esistiti, siamo in un tempo in cui il sacrificio estremo, non riesce a mutare il destino di popoli, non riesce a farci rinascere e spesso non arriva a farci considerare quello che e’ accaduto.

Amo i film nello stile di Hero, Crouching Tiger Hidden Dragon, Fearless.

Sono aggravato da un peso oggi, la sicurezza che nei giorni odierni, nulla di quello che ho visto si sarebbe realizzato alla stessa maniera.

Perchè “Superman Returns” è un errore nel 2006

Posted by Luca on September 06, 2006 in films, pensieri

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Stasera, allettato da una serata al cinema con gli amici, sono andato a vedere “Superman Returns” (Imdb rating: 7.1/10).
Gia all’inizio, qualcosa non andava: avevano ripreso l’intro dei vecchi film mischiandola con effetti 3D discreti (i pianeti in movimento), ma i colori mi sembravano piuttosto spenti…però ho voluto evitare di abbandonarmi a facili critiche che tutto sommato potrebbero anche derivare dalla qualità della pellicola specifica, dall’apparecchiatura del cinema e mille altre cose a me sconosciute tutt’ora.
Ho visto il film fino alla fine.
Evito la trama per non rovinare nulla a quanti vorrebbero cimentarsi nella visione di un film del 1989 nel 2006.
Superman è un eroe che mette in mostra i muscoli, non possiede drammi o mostri contro cui lottare dentro di se. E’ e resta super eroe…non classifico delle schegge verdi inanimate dei nemici clamorosi. Superman è il tipico eroe egoista, agisce solo per apparire, è ben voluto da giornali e tv, tutti sanno di lui. E’ una star in calzamaglia, un fico.
Torna dopo cinque anni e la prima cosa che fa è andare a rovinare la vita di una persona che l’aveva amato, che non aveva avuto una spiegazione nè un saluto prima della sua scomparsa e che inoltre si ritrova legata ad un uomo e ad un bimbo. Ha e sfrutta i poteri che gli sono stati dati “gratuitamente” dal destino. Il cattivo di turno, Lex Luthor, ha fatto quasi un paio di comparsate, è uscito di prigione perchè Superman non si è mostrato in tribunale…la mancanza di idee è notevole.

Vorrei fare un paragone con “Batman Begins”, un semplice 8.4/10, vergognosamente basso se consideriamo il rispettoso 7.1/10 di Superman.
Batman è un eroe nato dalla necessità di giustizia. Non nasce eroe, nasce ricco, cresce delinquente, poi muta. E’ un eroe per scelta personale, non tutti lo conoscono, non tutti nel bene. Combatte contro un nemico che è stato la sua guida, combatte quasi alla cieca. Il dramma è dentro di lui. Porta una maschera, che è il suo vero volto. Per molti versi, lo assimilo a Grifis, il falco che compie il suo destino, anche se la direzione è opposta a quella di Bruce.

Nel 2006, credo che non basti avere muscoli per essere un eroe. E’ necessario avere qualcosa dentro. E’ inammissibile che un eroe sia nel suo piccolo un verme.

Superman doveva cessare di esistere con Christopher Reeve.

Scusate lo sfogo.

Colonna Sonora: “Ta-ta-tatata! Tatataaaaa, ta ta ta ta da! TATATAAAAA!

Webografia: Superman Returns (imdb), Batman Begins (imdb)

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