Lady in the water

Le ho viste cadere, le ho sentite, dentro di me. Non ne lascio pi uscire, ma so che c’erano.

Parto con dei preconcetti molto positivi ogni volta che guardo un film di M. Night Shyamalan, ormai adoro quei piccoli particolari che rendo bella ogni sua opera. Inizia tutto in modo alquanto blando, una storia semplice, lineare…una fiaba questa volta, un racconto prima di andare a letto. Poi cresce, si evolve, simula e dissimula (finalmente ho detto questa frase che mi perseguita dalla II liceo…).

Trovo fantastico il modo in cui riesca sempre a fregarmi sulla fine della storia. Apprezzo immensamente il modo in cui metta tutte le carte in tavola fin dall’inizio, presentando quasi la fine come incipit dell’opera stessa, ed andando poi ricostruendo tutta la verit? man mano che si prosegue nella visione. Ci sono tocchi geniali nell’idea di presentare le cose in modo cosi’ scontato da darle per false, attribuendo la parte principale ad una comparsa, attribuendo un ruolo insignificante ad un personaggio mostrato fin da subito.

Non ho sentito colonna sonora, questa volta, solo la voce dei personaggi, le loro storie e quello che maggiormente riesce ad avvolgermi: i loro sentimenti. Dalla tristezza viene su la speranza, un cambiamento…voglio credere anche io che tutto questo possa avverarsi. Sperimento la speranza dalla tragedia, la forza dalla paura.

Un altro film che devo assolutamente aggiungere al mio filmroll.

 

Comments

No comments so far.

Leave a Reply

 
(will not be published)
 
 
Comment
 
 

 
 

Switch to our mobile site